Come aprire la Partita IVA, passo per passo

Se rincorri da tempo il sogno di metterti in proprio, questo potrebbe essere il momento giusto per farlo. Prima, però, devi conoscere tutto quello che c’è da sapere su come aprire la partita IVA. Per aiutarti abbiamo realizzato una guida con tutte le informazioni necessarie, sia per seguire la procedura classica, sia per farlo online.

Perché ti serve la partita IVA?

Se ne hai sempre sentito parlare, ma ne sai poco, allora è bene partire dalle basi. Per partita IVA si intende l’insieme di 11 numeri che identifica una società o una persona che svolge un lavoro autonomo. I primi sette numeri sono legati al contribuente e titolare, i successivi tre sono legati al codice identificativo dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo numero serve come controllo.

Questo insieme di numeri ti accompagnerà per tutta la tua nuova attività, dalla fatturazione al pagamento delle tasse. Sei obbligato a richiedere il tuo codice identificativo e quindi aprire la partita IVA se svolgi un lavoro autonomo continuativo, anche se non esclusivo.

Una cosa molto importante da decidere prima di procedere con l’apertura è la scelta del regime fiscale conoscendo la differenza tra regime ordinario e quello forfettario.

Oltre al regime ordinario, ora puoi optare anche per quello forfettario, con un’imposta unica super vantaggiosa del 15% senza limiti di tempo ed età. Lo puoi scegliere a condizione che il fatturato annuo non superi i 65.000 euro. 

Tra i vantaggi del regime forfettario, chiamato anche Flat Tax, possiamo elencare:

  • non c’è l’obbligo di fatturazione elettronica;
  • non c’è l’IVA in fattura;
  • ha costi più bassi di gestione e quindi ti consente di usufruire di tariffe più basse dal commercialista;
  • si scarica direttamente un forfait di spese professionali, anche se durante l’anno non ce ne sono state. 

Aprire la partita IVA fisicamente

Se sei un libero professionista, aprire la partita IVA è facilissimo: in pochissimi giorni tutto dovrebbe essere pronto per la tua nuova attività.  Per farlo fisicamente devi inoltrare la richiesta all’Agenzia delle Entrate, che poi ti assegnerà il codice di riferimento.

Ti servirà quindi compilare e consegnare allo sportello il modello AA9/12, per le persone fisiche, o l’AA7/10 nel caso di altri soggetti. Questo foglio rappresenta di fatto una dichiarazione di avvio della tua attività e deve essere recapitato entro un mese dall’inizio dell’attività. I modelli possono essere scaricati dal sito dell’Agenzia delle Entrate e poi compilati adeguatamente.

Ricordati di allegare al tuo modulo anche la fotocopia del tuo documento d’identità. In alternativa, puoi anche spedire tutto via raccomandata con ricevuta di ritorno. Oltre al regime fiscale, di cui ti abbiamo già parlato, ricordati di indicare anche il tuo codice ATECO, ovvero il codice identificativo della tua attività. Se non sai come sceglierlo, chiedi consiglio al tuo commercialista.

Contestualmente all’apertura della partita IVA, si deve chiaramente provvedere a quella della posizione previdenziale. Nel caso di libero professionista non iscritto a un albo, la scelta obbligatoria è quella della gestione separata INPS. Diversamente, i contributi previdenziali vengono gestiti dalle casse di riferimento. Per i Commercianti e Artigiani, invece, l’iscrizione avviene tramite ComUnica, di cui ti parleremo nel prossimo paragrafo.

Aprire la partita IVA online

Oltre al metodo classico, forse ti interesserà sapere anche come aprire la partita IVA online. È altrettanto semplice e ancora più rapido: per quanto riguarda i liberi professionisti, i modelli da compilare sono gli stessi che ti abbiamo già citato, ma devono essere inviati telematicamente attraverso il sito Fisconline, dopo la registrazione obbligatoria. Noi ti consigliamo di affidare tutta la procedura al commercialista di riferimento, che poi ti seguirà per tutto il percorso professionale.

Più complesso è il discorso relativo alla categoria degli artigiani e commercianti. La procedura online deve avvenire esclusivamente tramite ComUnica e deve essere trasmessa da un commercialista. ComUnica non è altro che una pratica informatica che semplifica il rapporto tra l’attività e la Pubblica Amministrazione. Oltre ai dati del richiedente, contiene anche: 

  • la richiesta per l’iscrizione al Registro delle Imprese e l’attribuzione della partita IVA;
  • la richiesta di iscrizione alla gestione Commercianti o Artigiana INPS;
  • l’eventuale richiesta di apertura della posizione all’INAIL;
  • l’eventuale SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività.

Per inviare tutto tramite ComUnica servono una PEC (la casella di posta elettronica certificata) e una smart card per la firma digitale. Una volta ricevuto e processato tutto, il Registro delle Imprese invia la ricevuta di protocollo all’indirizzo PEC comunicato. 

L’introduzione di ComUnica è stata ovviamente un grande passo in avanti per la semplificazione dell’inizio di un’attività. Prima, infatti, era obbligatorio andare presso diversi sportelli a consegnare i moduli richiesti, perdendo moltissimo tempo.

Conclusioni

Ora che sai come aprire la partita IVA fisicamente e online, inizia a programmare la tua nuova vita da autonomo. Per gestire tutto al meglio, ti consigliamo di non lasciare nulla al caso. Vista la complessità della procedura, soprattutto nel caso di artigiani e commercianti, avere un aiuto professionale a disposizione quando serve è sempre la scelta migliore. Fatti assistere da un commercialista in gamba e aggiornato, che sappia indicarti la strada migliore da percorre.

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